La mechouia è un’insalata tunisina a base di peperoni, pomodori, cipolla e aglio grigliati, poi tritati finemente e conditi con olio d’oliva, succo di limone e spezie come cumino e coriandolo. È il piatto freddo più diffuso della cucina tunisina: si trova come antipasto nei ristoranti, come ripieno nei panini di strada e come contorno semplice nelle case di tutto il paese. In questa guida trovate l’origine del nome, la ricetta originale passo per passo, le varianti più diffuse con tonno, uova e melanzane, e i consigli per conservarla al meglio.
Cos’è la mechouia e da dove viene il nome
Il termine “mechouia” deriva dall’arabo tunisino “mashwi”, che significa letteralmente “grigliato”: un riferimento diretto al metodo di cottura delle verdure, alla base sia del nome sia del sapore caratteristico del piatto. In tunisino è chiamata anche “slata mechouia” o “slata mshwiya” (سلطة مشوية), letteralmente “insalata grigliata”.
È considerata l’insalata simbolo dell’estate tunisina: si prepara soprattutto tra giugno e settembre, quando pomodori e peperoni sono al massimo della maturazione, ma resta comune tutto l’anno come antipasto nei ristoranti e nelle case. Varianti simili, con nomi e miscele di spezie diverse, si trovano anche in Algeria (dove il piatto più vicino è lo hmiss) e in Marocco, segno di una tradizione di verdure grigliate condivisa in tutto il Maghreb.
Ingredienti tradizionali e il ruolo del tabil
La base della mechouia è sempre la stessa: pomodori, peperoni verdi dolci, cipolla e aglio, grigliati fino a quando la buccia si stacca facilmente. A rendere il piatto riconoscibile come tunisino, più che gli ortaggi, è il tabil: una miscela di spezie a base di cumino e coriandolo macinati, spesso con l’aggiunta di aglio secco e peperoncino, che ogni famiglia prepara secondo una propria proporzione tramandata. È lo stesso principio dietro la variabilità dell’harissa, altro cardine della tavola tunisina: la ricetta di base è condivisa, ma il dosaggio delle spezie cambia da casa a casa.
Le varianti della mechouia

Esistono quattro varianti principali, che si differenziano per gli ingredienti aggiunti alla base grigliata e per l’occasione in cui vengono servite.
| Variante | Ingredienti aggiuntivi | Quando si serve | Note |
| Al naturale | Nessuno — solo verdure grigliate e tabil | Contorno quotidiano, accompagnamento al pane | La versione più antica ed essenziale |
| Ricca (con tonno e uova) | Tonno, uova sode, capperi, olive verdi e nere | Antipasto nei pasti festivi e nei ristoranti | La variante più diffusa e riconosciuta fuori dalla Tunisia |
| Di melanzane | Melanzane al posto o in aggiunta ai peperoni | Fuori stagione dei peperoni, uso casalingo | Diffusa soprattutto nelle preparazioni domestiche estive |
| Piccante | Harissa o peperoncino fresco grigliato | Per chi preferisce un gusto più deciso | Più comune nelle regioni del sud della Tunisia |
Ricetta della mechouia originale
Ingredienti (per 4 persone)
- 500 g di pomodori maturi
- 300 g di peperoni verdi dolci
- 1 peperoncino verde (facoltativo)
- 2 spicchi d’aglio
- 1 cucchiaio di tabil
- succo di mezzo limone
- olio extravergine d’oliva q.b.
- sale q.b.
Procedimento
- Grigliate pomodori, peperoni e peperoncino su griglia, barbecue o sotto il grill del forno, finché la buccia non è ben bruciacchiata su tutti i lati (15-20 minuti).
- Chiudete le verdure ancora calde in un sacchetto o coprite con pellicola e lasciate riposare 10-15 minuti: la buccia si staccherà molto più facilmente.
- Spellate pomodori e peperoni, eliminate i semi e tritateli finemente al coltello insieme all’aglio, fino a ottenere una consistenza grossolana, non liscia.
- Condite con tabil, sale, succo di limone e un filo d’olio d’oliva; mescolate bene e lasciate insaporire almeno 30 minuti prima di servire.
Come si serve e si conserva la mechouia
La mechouia si serve fredda o a temperatura ambiente, accompagnata da pane e spesso arricchita con tonno, uova sode e olive. Per strada è un ripieno classico di panini come il fricassé o il chapati, insieme al brik tunisino tra gli street food più diffusi del paese.
Si conserva molto bene in frigorifero, in un contenitore ermetico, fino a 3-4 giorni: anzi, il sapore migliora con il riposo, perché le verdure assorbono gradualmente le spezie e l’aglio. Non è invece indicato il congelamento, perché la consistenza delle verdure grigliate ne risentirebbe.
Insieme al couscous e alla lablabi, la mechouia è uno dei piatti più rappresentativi della tavola tunisina di tutti i giorni.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra mechouia e slata mechouia?
Nessuna: sono due nomi per lo stesso piatto. “Slata” significa “insalata” in arabo tunisino, quindi “slata mechouia” è semplicemente la forma completa di “mechouia”.
Quali sono gli ingredienti tradizionali della mechouia?
Pomodori, peperoni verdi dolci, aglio e tabil (miscela di cumino e coriandolo) sono la base comune a tutte le varianti; tonno, uova sode, olive e capperi sono aggiunte tipiche della versione ricca.
La mechouia è piccante?
Nella versione base no: il piccante è facoltativo e dipende dalla quantità di peperoncino grigliato o dall’aggiunta di harissa nella variante piccante.
Con cosa si accompagna la mechouia?
Tradizionalmente con pane tunisino o pane arabo; è comune anche come ripieno di panini da strada come il fricassé.
Si può congelare la mechouia?
Non è consigliato: il congelamento altera la consistenza delle verdure grigliate. Si conserva invece bene in frigorifero fino a 3-4 giorni.
Da dove viene il nome mechouia?
Dal termine arabo tunisino “mashwi”, che significa “grigliato”, in riferimento al metodo di cottura delle verdure.