Il brik tunisino è un involtino di pasta sottilissima farcito con tonno, uovo e patate, poi fritto fino a diventare dorato e croccante. È il piatto che più di ogni altro racconta la cucina di strada di Tunisi: si trova nei banchi della Medina, nei ristoranti del centro e in ogni tavola tunisina durante il Ramadan. In questo articolo trovi la sua storia, dove assaggiarlo in città e la ricetta completa per prepararlo a casa.
Cos’è il brik tunisino
Il nome deriva dal francese coloniale “brique”, che a sua volta riprende un termine arabo dialettale; sul sito lo trovi scritto anche come brick o brika, varianti tutte corrette e ugualmente diffuse. La base è la malsouka, una sfoglia sottile come carta velina simile alla pasta fillo, che viene farcita e richiusa a triangolo o a mezzaluna prima di finire in olio bollente per un paio di minuti per lato.
Il ripieno classico prevede tonno sott’olio, una patata lessata e schiacciata, cipolla, prezzemolo e un uovo intero che viene rotto direttamente sulla farcia prima di chiudere la sfoglia. È proprio l’uovo, lasciato volutamente con il tuorlo che resta morbido durante la frittura, a rendere riconoscibile il boccone: si mangia caldo, appena tolto dall’olio, altrimenti la sfoglia perde la sua croccantezza.
Le origini del brik
Sull’origine del brik esistono più ricostruzioni e nessuna è definitiva. Una linea lo collega ai börek ottomani, arrivati in Nord Africa con l’espansione dell’impero turco tra Cinque e Seicento; un’altra ne sottolinea le affinità con la pasta warqa marocchina e con altre paste sottili diffuse nel Mediterraneo arabo. Quello che è certo è che nel corso dei secoli il brik ha smesso di essere un’importazione per diventare un piatto pienamente tunisino, con una propria identità e un proprio posto fisso nel calendario gastronomico del paese.
Il brik nella vita quotidiana di Tunisi
A Tunisi il brik non è un piatto da occasione speciale: è street food di tutti i giorni, venduto caldo nei banchi ambulanti della Medina e servito come antipasto in praticamente ogni ristorante della capitale. Diventa però protagonista assoluto durante il Ramadan, quando apre l’iftar, il pasto che rompe il digiuno al tramonto, insieme alla chorba. Per approfondire come si vive il mese sacro in città, il nostro articolo su come si festeggia il Ramadan a Tunisi racconta anche questo aspetto della tavola.
Il brik ha un ruolo anche nei matrimoni tunisini, dove sopravvive una tradizione popolare: si dice che lo sposo capace di mangiare il suo brik senza far colare il tuorlo sia pronto per il matrimonio, prova di pazienza e destrezza prima ancora che di appetito.
Dove mangiare il miglior brik a Tunisi

I banchi più autentici si trovano nei vicoli della Medina di Tunisi, patrimonio UNESCO e cuore storico della città, dove il brik viene fritto al momento davanti al cliente. Anche i mercati coperti della capitale, tappa obbligata per chi vuole scoprire gli ingredienti della cucina tunisina prima ancora dei piatti finiti, ospitano spesso banchi dedicati. Chi preferisce sedersi al tavolo lo trova come antipasto fisso nei ristoranti tradizionali del centro città e della zona di Sidi Bou Said.
Le varianti del brik
Accanto alla versione classica al tonno, a Tunisi si trovano diffusamente il brik alla carne macinata speziata, quello ai gamberi nelle zone costiere e una versione con formaggio, più delicata e apprezzata dai bambini. Esiste anche una declinazione dolce, meno comune ma presente in alcune pasticcerie, farcita con miele, mandorle o pasta di datteri e servita come dessert invece che come antipasto. Chi cerca una preparazione più leggera può cuocere il brik al forno o in friggitrice ad aria: il risultato è meno croccante rispetto alla frittura tradizionale, ma riduce sensibilmente la quantità di olio assorbito.
La ricetta del brik tunisino
Ecco la ricetta base per preparare il brik tunisino in casa, con le dosi per quattro persone.
| Ingrediente | Dose per 4 persone |
| Fogli di pasta malsouka (o pasta fillo) | 8 |
| Tonno sott’olio sgocciolato | 160 g |
| Uova intere | 4 (una per ogni brik chiuso singolarmente, più 1 per il ripieno) |
| Patate lesse schiacciate | 2 medie |
| Cipolla tritata finemente | 1/2 |
| Prezzemolo tritato | un ciuffo |
| Capperi dissalati (facoltativi) | 1 cucchiaio |
| Sale, pepe, cumino | q.b. |
| Olio di semi per friggere | q.b. |
Preparazione. Lessa la patata, schiacciala e uniscila in una ciotola al tonno sgocciolato, alla cipolla, al prezzemolo e ai capperi. Regola di sale, pepe e cumino.

Assemblaggio. Stendi un foglio di malsouka su un piano di lavoro, disponi al centro un cucchiaio abbondante di ripieno, forma un piccolo incavo e rompici dentro un uovo intero. Chiudi rapidamente la sfoglia a triangolo o a mezzaluna, sigillando bene i bordi perché l’uovo non deve fuoriuscire durante la cottura.
Frittura. Scalda abbondante olio di semi in una padella e friggi il brik un minuto e mezzo per lato, finché non è dorato e croccante. Scola su carta assorbente e servi immediatamente, quando il tuorlo è ancora morbido.
Variante al forno o in friggitrice ad aria. Spennella la sfoglia con un velo d’olio e cuoci a 200 gradi per 12-15 minuti, girando il brik a metà cottura.
Domande frequenti
Cos’è il brik tunisino?
Il brik tunisino è un involtino di pasta sottile malsouka, farcito solitamente con tonno, uovo, patate e prezzemolo, e fritto fino a diventare croccante. È uno dei piatti più diffusi della cucina di strada a Tunisi.
Come si preparano i brick tunisini?
Si farcisce un foglio di pasta malsouka con tonno, patate schiacciate, cipolla e un uovo intero, si richiude a triangolo sigillando bene i bordi e si frigge in olio caldo per circa un minuto e mezzo per lato, fino a doratura.
Cos’è il brik nella cucina araba?
Nella cucina araba e nordafricana il brik appartiene alla famiglia delle paste sottili farcite e fritte, imparentata con i börek turchi e con altre preparazioni simili diffuse nel Mediterraneo orientale, ma ha assunto in Tunisia una propria identità distintiva.
Qual è il piatto tipico tunisino più famoso?
Il brik è tra i piatti più rappresentativi della cucina tunisina insieme al couscous, al lablabi e alla chorba. A Tunisi, in particolare, è la scelta più comune come antipasto o spuntino veloce.
Il brik tunisino è piccante?
Nella sua versione classica no, ma è tradizione accompagnarlo con harissa o con un’insalata piccante a parte, così ognuno può dosare la piccantezza a piacere.
Si può cuocere il brik tunisino in friggitrice ad aria?
Sì: basta spennellare la sfoglia con un velo d’olio e cuocere a 200 gradi per 12-15 minuti circa, girando il brik a metà cottura. La consistenza sarà leggermente meno croccante rispetto alla frittura tradizionale, ma il piatto resta fedele nel sapore.