El Djem: gita da Tunisi al terzo anfiteatro romano del mondo

Duecento chilometri a sud di Tunisi, in una piccola città della costa orientale tunisina, si erge il terzo anfiteatro romano più grande mai costruito. El Djem — scritto anche El Jem, in arabo الجمّ — non è una meta da cartolina: è uno dei monumenti più impressionanti dell’intero bacino mediterraneo, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1979 e testimonianza intatta di una civiltà che ha modellato il Nord Africa per secoli. Raggiungibile in meno di tre ore da Tunisi con il treno SNCFT, El Djem è la gita fuori porta più spettacolare con base nella capitale tunisina.

L’anfiteatro di El Djem: il Colosseo dell’Africa

L’anfiteatro di El Djem — localmente chiamato «il Colosseo della Tunisia» — è la struttura che giustifica da sola il viaggio. Con una capienza originaria di 35.000 spettatori e pareti che si innalzano fino a 36 metri su tre ordini di arcate sovrapposte, la sua scala è difficile da anticipare. Visto dall’esterno, dalla strada polverosa che attraversa El Djem, appare sproporzionato rispetto alla città che lo circonda — come se qualcuno avesse spostato una sezione del Colosseo di Roma nel mezzo del Nordafrica.

Costruzione e storia: da Thysdrus a Patrimonio UNESCO

La città che oggi si chiama El Djem si chiamava Thysdrus in epoca romana. Durante il II e III secolo d.C. divenne uno dei centri più ricchi della provincia romana d’Africa, grazie alla coltivazione e all’esportazione dell’olio di oliva. La sua prosperità raggiunse il picco tra il 230 e il 240 d.C., quando venne costruito l’anfiteatro — probabilmente su iniziativa di Gordiano I. La struttura fu realizzata interamente con pietra arenaria locale e progettata per rivaleggiare con gli anfiteatri delle principali città dell’Impero.

La storia di Thysdrus conobbe un finale brusco: nel 238 d.C., la rivolta contro l’imperatore Massimino il Trace portò alla distruzione della città. Thysdrus non si riprese mai completamente, e questo — paradossalmente — è ciò che ha preservato l’anfiteatro: senza una città abbastanza grande da smontarlo pezzo per pezzo, la struttura è sopravvissuta ai secoli quasi intatta. Nel 1979, l’UNESCO ha riconosciuto l’anfiteatro di El Djem come Patrimonio dell’Umanità, iscrivendolo nella lista dei siti da tutelare per le generazioni future.

Architettura: tre ordini di arcate e i sotterranei

Quello che distingue El Djem dai ruderi romani del Nord Africa è lo stato di conservazione eccezionale. Tre ordini di arcate si sovrappongono sulla facciata esterna, con una geometria che richiama direttamente il Colosseo di Roma — sebbene El Djem sia stato costruito senza fondamenta profonde, direttamente sulla roccia affiorante. L’interno ospita ancora le gradinate in pietra, percorribili dai visitatori, e i sotterranei originali: una rete di corridoi che servivano per la gestione dei gladiatori, degli animali selvatici e delle macchine sceniche durante gli spettacoli.

Camminare nei sotterranei di El Djem — dove la luce filtra tra le arcate e il silenzio è interrotto solo dai passi degli altri visitatori — è una delle esperienze più evocative che la Tunisia possa offrire a chi parte da Tunisi con una giornata a disposizione.

Sotterranei e arena interna dell'anfiteatro romano di El Djem, Tunisia

El Djem e Il Gladiatore: la leggenda e la realtà

El Djem viene spesso citato come location de “Il Gladiatore” di Ridley Scott (2000), e la domanda “dove è stato girato Il Gladiatore in Tunisia?” è tra le più cercate su questo anfiteatro. La risposta, però, è più interessante del mito: le location ufficiali del film — certificate da IMDb — sono Malta, Marocco, Inghilterra e Italia. Le scene del Colosseo furono girate a Fort Ricasoli a Malta, dove la produzione costruì un set parziale completato in CGI. El Djem non compare nelle riprese.

La confusione nasce da una ragione precisa: l’anfiteatro di El Djem assomiglia al Colosseo di Roma in modo così fedele che chiunque lo veda dal vivo capisce perché i produttori di Hollywood cerchino strutture simili. Tre ordini di arcate sovrapposte, proporzioni quasi identiche, pietra che assorbe la luce nel modo giusto. El Djem non è nel film — ma è l’anfiteatro reale più vicino all’originale romano rimasto in piedi nel Mediterraneo, il che è, se possibile, ancora più significativo di qualsiasi cameo cinematografico.

Cosa vedere a El Djem oltre all’anfiteatro

L’anfiteatro assorbe l’attenzione — e giustamente. Ma El Djem offre almeno altri due motivi per fermarsi più a lungo di quanto si pensi necessario.

Il Museo Archeologico di El Djem

A duecento metri dall’anfiteatro, il Museo Archeologico di El Djem ospita una delle collezioni di mosaici romani più importanti dell’intero Nordafrica. I mosaici provengono dalle ville dell’antica Thysdrus e coprono un periodo che va dal II al III secolo d.C.: scene di caccia, rappresentazioni delle stagioni, ritratti mitologici — tra cui il celebre mosaico del Trionfo di Nettuno — e una serie di pannelli che documentano la vita quotidiana nell’Africa romana con una nitidezza sorprendente. Il museo è allestito all’interno di una villa romana parzialmente restaurata, il che aggiunge un ulteriore livello di autenticità alla visita. Va considerato una tappa obbligatoria, non un’appendice opzionale dell’anfiteatro.

romano al Museo Archeologico di El Djem, Tunisia

Le ville romane di Thysdrus

Intorno all’anfiteatro e nelle aree periferiche della città moderna, i resti delle ville romane di Thysdrus emergono tra le case e i campi. La Villa Africa è la più documentata: conserva tracce di pavimentazioni a mosaico e dell’impianto originale dell’abitazione. L’archeologia di superficie a El Djem è ancora in gran parte inesplorata — ci sono aree dove i mosaici affiorano direttamente dal terreno, non ancora catalogati né protetti. Per i visitatori con interesse specifico per l’archeologia, vale la pena dedicare del tempo a queste aree, idealmente con una guida locale che conosca i siti meno segnalati.

Il Festival Internazionale di Musica Sinfonica di El Djem

Ogni estate, tra luglio e agosto, l’anfiteatro si trasforma nel palcoscenico di uno degli eventi culturali più originali del Mediterraneo: il Festival Internazionale di Musica Sinfonica di El Djem. Orchestre internazionali eseguono repertorio classico sotto le arcate romane, con l’acustica naturale dell’anfiteatro che rimodella il suono in modo unico. Se il viaggio coincide con il periodo del festival, organizzare la gita in modo da assistere a una serata vale ogni sforzo logistico aggiuntivo.

Come arrivare a El Djem da Tunisi

El Djem si raggiunge da Tunisi con tre opzioni principali. La più comoda per chi non ha un’auto è il treno; la più flessibile è l’auto a noleggio; la più assistita è il tour organizzato.

Per una panoramica completa su come muoversi nella regione, consulta la nostra guida ai trasporti da Tunisi.

In treno con SNCFT

Il treno della SNCFT collega la stazione di Tunisi Centrale a El Djem con fermate intermedie a Sousse e Sfax. Il viaggio dura circa 2 ore e 30 minuti e il costo del biglietto è indicativamente tra 8 e 14 dinari tunisini in seconda classe, a seconda del tipo di convoglio. La stazione di El Djem è a cinque minuti a piedi dall’anfiteatro: si esce, si gira a destra, la struttura è già visibile. I treni diretti non sono numerosi, quindi pianificare l’orario in anticipo evita soste prolungate a Sousse. Si consiglia di consultare gli orari aggiornati sul sito SNCFT prima della partenza.

In auto da Tunisi

Da Tunisi, El Djem è raggiungibile percorrendo l’autostrada A1 in direzione sud fino a Sousse, poi la GP1 verso Sfax. La distanza è di circa 215 km e il tempo di percorrenza è di circa 2 ore e 15-30 minuti, a seconda del traffico. L’auto offre il vantaggio di poter combinare El Djem con altre mete nella stessa giornata: Mahdia sulla costa (60 km da El Djem) o Kairouan nell’entroterra (90 km) completano perfettamente il programma. Il parcheggio nei pressi dell’anfiteatro è disponibile e gratuito.

Anfiteatro romano di El Djem e la città tunisina circostante, vista aerea

Tour organizzato da Tunisi

Diverse agenzie operanti a Tunisi propongono escursioni giornaliere a El Djem, spesso combinate con Kairouan o Sousse. La comodità è massima, ma il tempo a disposizione per la visita è quello imposto dal programma di gruppo. Per chi preferisce la flessibilità, il treno o l’auto restano le opzioni migliori. Chi pianifica più tappe può trovare utile confrontare El Djem con un’altra grande gita archeologica dalla capitale: Dougga, a nord di Tunisi, è l’alternativa perfetta per chi preferisce le città romane in quota.

Informazioni pratiche: orari, prezzi e consigli per la visita

Di seguito le informazioni essenziali per organizzare la gita a El Djem da Tunisi senza imprevisti.

Biglietto anfiteatro12 dinari tunisini (incluso accesso ai sotterranei)
Biglietto combinato~17 dinari (anfiteatro + Museo Archeologico)
Orari aperturaTutti i giorni 8:00–18:00 (primavera/autunno); verificare variazioni estive
Distanza da Tunisi~215 km
In treno (SNCFT)~2h 30min | 8–14 dinari (2a classe) | stazione a 5 min dall’anfiteatro
In auto~2h 15-30min | Autostrada A1 → GP1 | parcheggio gratuito
Periodo miglioreMarzo–Maggio e Settembre–Novembre
Da evitareLuglio–Agosto nelle ore centrali (35°C+): visitare all’apertura o nel tardo pomeriggio
Festival musicaleLuglio–Agosto: Festival Internazionale di Musica Sinfonica
Da portareAcqua in abbondanza, scarpe comode, cappello in estate
LinguaArabo e francese; inglese compreso nelle aree turistiche
Informazioni UNESCOPatrimonio dell’Umanità dal 1979 — scheda ufficiale su whc.unesco.org

Per aggiornamenti sulle condizioni di viaggio in Tunisia e informazioni sulla sicurezza, è sempre consigliabile consultare il portale ufficiale Viaggiare Sicuri della Farnesina prima della partenza.

Domande frequenti su El Djem

Come si chiama il Colosseo in Tunisia?

Il «Colosseo della Tunisia» è l’anfiteatro romano di El Djem (scritto anche El Jem). È il terzo anfiteatro più grande al mondo per capienza, con 35.000 posti, ed è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1979. Si trova nella città di El Djem, nel governatorato di Mahdia, a circa 215 km da Tunisi.

Qual è il significato di El Jem?

El Djem — scritto anche El Jem — è il nome arabo della città (الجمّ, al-Jamm). La città ha origine dall’antica Thysdrus romana, uno dei centri più prosperi dell’Africa settentrionale nel III secolo d.C. Il nome è la trasposizione fonetica del nome latino/romano della città e non ha un significato letterale codificato in arabo.

Cosa vedere a El Jem?

Le tre tappe principali sono l’anfiteatro romano (Patrimonio UNESCO, capienza 35.000 spettatori), il Museo Archeologico con la collezione di mosaici romani del II-III secolo d.C., e i resti delle ville romane dell’antica Thysdrus. In estate è possibile assistere al Festival Internazionale di Musica Sinfonica nell’anfiteatro. Una giornata intera da Tunisi è il tempo ideale per visitare tutto con calma.

Dove è stato girato Il Gladiatore in Tunisia?

El Djem non compare nelle location ufficiali de Il Gladiatore di Ridley Scott (2000), certificate da IMDb: le riprese del Colosseo furono realizzate a Fort Ricasoli, Malta, con set parziale completato in CGI. La confusione nasce dalla somiglianza straordinaria dell’anfiteatro di El Djem con il Colosseo di Roma — tre ordini di arcate, proporzioni quasi identiche — che lo rende visivamente indistinguibile dall’originale.

Come arrivare a El Djem da Tunisi?

Da Tunisi, El Djem è raggiungibile in treno SNCFT in circa 2 ore e 30 minuti (biglietto 8-14 dinari in 2a classe; la stazione è a 5 minuti a piedi dall’anfiteatro) oppure in auto percorrendo l’autostrada A1 verso Sousse e poi la GP1 (circa 215 km, 2 ore e 15-30 minuti). Il parcheggio è gratuito.

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